Il Barone fulvo: Appellativi diabolici di un ‘antagonista’ nel Daniele Cortis di Antonio Fogazzaro
Pubblicato 2026-10-06
Abstract
I protagonisti del celebrato romanzo di Antonio Fogazzaro Daniele Cortis (1885) sono l'omonimo eroe Daniele e sua cugina Elena; l'intera narrazione si sviluppa attorno al loro amore assoluto e impossibile. Tuttavia, tra i due amanti si inserisce un terzo personaggio – al contempo protagonista e antagonista –: il barone Carmine Di Santa Giulia, marito di Elena. Il barone è ritratto come un uomo violento, rozzo e tirannico, eppure nel corso del romanzo è costantemente descritto attraverso epiteti diabolici. La sua natura spregevole è sistematicamente associata – tramite allusioni esplicite o metafore implicite – alla sua disposizione malevola, in netto contrasto con la natura "angelica" di Elena e il carattere incorrotto di Daniele Cortis. Questo saggio esamina la frequenza di quella che si potrebbe definire "semi-nominazione"; infatti, gli epiteti attribuiti al barone Di Santa Giulia, pur non raggiungendo mai lo statuto di soprannome o nome proprio, si affermano come una forma di antonomasia implicita e allusiva che definisce con precisione la figura e la personalità del personaggio.