Lucanità sommersa ed echi onomastici nell’opera di Gaetano Cappelli
Veröffentlicht 2026-10-06
Abstract
Questo articolo propone la "identità lucana sommersa" come cornice critica per comprendere le rappresentazioni letterarie contemporanee della Basilicata, esaminando come caso di studio principale la raccolta di racconti Canzoni della giovinezza perduta (2010) di Gaetano Cappelli. Muovendo dal contesto storico e culturale della Basilicata, lo studio analizza l'onomastica narrativa – nomi propri, soprannomi e ipocoristici – come strumenti fondamentali della costruzione dei personaggi. Nei racconti di Cappelli, i nomi portano una spiccata risonanza regionale e funzionano come marcatori identitari che condensano appartenenza territoriale, memoria collettiva e profondità psicologica. Attraverso tali strategie, l'autore sposta gli stereotipi convenzionali sull'Italia meridionale, collocando saldamente l'esperienza lucana entro un registro contemporaneo e generazionale. Piuttosto che un'essenza folklorica, l'identità lucana emerge come un'esperienza contestata e vissuta, articolata attraverso lo spaesamento, l'alterità e l'autointerrogazione.