Il nome come testimone: L'onomastica del dolore e della ricostruzione in Journal of 66: The Day I burned di Alexandra Furnea
Pubblicato 2026-10-06
Abstract
Questo studio esamina il repertorio onomastico presente in Jurnalul 66: Noaptea în care am ars (Diario 66: La notte in cui sono andata a fuoco) di Alexandra Furnea, sopravvissuta all'incendio del nightclub Colectiv a Bucarest del 30 ottobre 2015, che causò 65 vittime e più di 180 feriti. Muovendo dal presupposto che i nomi propri acquisiscano una forte funzione simbolica in contesti traumatici, la ricerca esplora il ruolo di antroponimi, criptonimi e toponimi nel plasmare la struttura narrativa del diario. I nomi non svolgono una mera funzione identificativa; essi divengono anche testimoni della sofferenza fisica ed emotiva vissuta da coloro che sono coinvolti. Il testo impiega diverse strategie di denominazione, tra cui nomi espliciti (medici, amici, colleghi e compagni di sopravvivenza), nomi omessi o codificati tramite iniziali e pseudonimi, e nomi che portano un forte valore stigmatizzante, come Colectiv, Spitalul de Arși (Centro Grandi Ustionati) e Ministerul Sănătății (Ministero della Salute). Sul piano metodologico, lo studio attinge all'onomastica, alla semantica, alla stilistica, alla teoria del testo letterario e agli studi letterari.