Petricchio come Narnia: la fascinazione dei nomi nel borgo senza voce di Fabienne Agliardi
Veröffentlicht 2026-10-06
Abstract
Questo saggio esamina le strategie di denominazione nel romanzo Appetricchio di Fabienne Agliardi. Attraverso uno stile arricchito dai suoni e dai ritmi del dialetto locale, l'autrice conduce i lettori nel cuore della Lucania, in un borgo che si è volontariamente isolato dal mondo esterno e dalla modernità. A Petricchio, "luogo fantastico escluso dalle mappe e fuori dai sentieri battuti", i nomi non funzionano meramente come etichette referenziali; essi servono piuttosto come strumenti di memoria, appartenenza e riconoscimento sociale, svolgendo un ruolo attivo nella costruzione del mondo narrativo. I lettori si trovano di fronte a un complesso sistema di denominazione plasmato dai rapporti mobili tra nomi di battesimo, cognomi e soprannomi, incontrando indizi e connessioni sottili che invitano all'interpretazione. La dimensione onomastica si rivela particolarmente rivelatrice: a Petricchio, un Macondo italiano, i nomi sono spesso nomi parlanti, talvolta ingannevoli, ma sempre evocativi di storie.